Lugana: degustazione sold-out alla Milano Wine Week

Lugana: degustazione sold-out alla Milano Wine Week

La DOC Lugana, espressione unica di un territorio che si estende sulle sponde meridionali del Lago di Garda, era in degustazione alla seconda edizione della Milano Wine Week, la più grande manifestazione enoica milanese in corso in questi giorni, che sta facendo nuovamente diventare il capoluogo lombardo un importante palcoscenico internazionale per il mondo del vino. Una settimana interamente dedicata al settore, che mira a diffondere la cultura enologica in modo innovativo attraverso il coinvolgimento di numerose aziende e consorzi e un fitto palinsesto di master class, seminari, talk, aperitivi, walk-around tasting e molto altro dedicato sia agli addetti ai lavori sia ai privati…

Il Lugana DOC in degustazione alla Milano Wine Week

Master class “Lugana: immediatezza e Longevità”
Mercoledì 9 ottobre 2019, ore 14.30
Sala delle Aquile
Conduce Luciano Ferraro

Banchi d’assaggio
Martedì 8 ottobre 2019, dalle 15.30 alle 20.00
Sala delle Colonne
Palazzo Bovara
Corso Venezia 51, Milano

 

Uva Turbiana

La DOC Lugana, espressione di un territorio unico e prezioso che si estende sulle sponde meridionali del Lago di Garda, sarà in degustazione alla seconda edizione della Milano Wine Week, la più grande manifestazione enoica milanese che, dal 6 al 13 ottobre 2019, farà nuovamente diventare il capoluogo lombardo un importante palcoscenico internazionale per il mondo del vino. Una settimana interamente dedicata al settore, che mira a diffondere la cultura enologica in modo innovativo attraverso il coinvolgimento di numerose aziende e consorzi e un fitto palinsesto di master class, seminari, talk, aperitivi, walk-around tasting e molto altro dedicato sia agli addetti ai lavori sia ai privati.

Tra le mura di Palazzo Bovara (Corso Venezia, 51) dunque, scelto come Headquarters della kermesse per il suo prestigio e la sua posizione strategica, il Consorzio Tutela Lugana DOC ha deciso di prendere parte a questa seconda e ambiziosa edizione incontrando lo scalpitante pubblico milanese di operatori, stampa e consumatori con una selezione di etichette declinate nelle diverse tipologie Lugana, Lugana Superiore, Lugana Riserva, Lugana Vendemmia Tardiva e Lugana Spumante.

Mercoledì 9 ottobre, alle ore 14.30, Luciano Ferraro, Capo redattore centrale del Corriere della Sera, condurrà la master class “Lugana: immediatezza e longevità”: un’occasione imperdibile per scoprire il potenziale evolutivo di questo vino che si presta in modo eccezionale – e per alcuni anche inaspettato – all’invecchiamento. Un vino che delizia se bevuto in gioventù – la quasi totalità della produzione viene consumata già l’anno successivo alla vendemmia – ma che sorprende se viene lasciato riposare in bottiglia per un po’ di tempo.

Per accrediti stampa, scrivere a stampa@blancdenoir.it

La DOC Lugana aprirà le porte anche al grande pubblico martedì 8 ottobre, dalle ore 15.30 alle ore 20.00, per un banco d’assaggio che vedrà la partecipazione di venti aziende della Denominazione, che porteranno in degustazione diverse declinazioni della loro produzione.

Il Lugana DOC conquista i media di Varsavia e Budapest

Un successo tutto est-europeo per il Consorzio di Tutela gardesano a seguito delle due recenti masterclass aperte a stampa, blogger e influencer locali

Lugana Tour 2019 Budapest.jpg

Si chiude una settimana di intensa attività promozionale e informativa per il Consorzio Tutela Lugana DOC, che torna in Italia vittorioso a seguito di due masterclass a Varsavia e a Budapest dedicate al pregiato vino gardesano e aperte esclusivamente ai media locali. Un grande successo che si traduce in un “tutto esaurito” e nella partecipazione di circa 50 ospiti tra giornalisti di settore e generalisti, blogger ed influencer, che si sono seduti ai tavoli delle due degustazioni intitolate, in entrambe le città, “Terroir & Style of Lugana”, ed introdotte dal Direttore del Consorzio Carlo Veronese.

“In un momento di crescita sensazionale e forte spinta promozionale in ogni angolo del Continente, l’Est Europa rappresenta senz’altro una bella sfida per la nostra Denominazione”, dichiara il Direttore e continua, “Con lo stesso spirito e ricerca di novità che ci ha condotto a Parigi lo scorso febbraio in occasione di Wine Paris, abbiamo deciso di andare a Varsavia e a Budapest con l’obiettivo di esplorare - e rafforzare - mercati nuovi e con grande potenziale di crescita. Grazie a queste masterclass abbiamo voluto trasmettere, attraverso la voce e la penna dei media, le peculiarità uniche del nostro territorio e dei nostri vini”.

Non sono mancate occasioni di approfondimento e confronto con il pubblico est-europeo, che ha mostrato grande interesse e coinvolgimento per questa perla enologica – degustata per l’occasione nelle versioni Lugana, Lugana Superiore, Lugana Riserva e Lugana Spumante – simbolo di un territorio unico e prezioso che, da Peschiera del Garda, si estende nel Bresciano attraversando Sirmione, Desenzano del Garda, Pozzolengo e Lonato del Garda, abbracciando la parte meridionale del lago.

Durante le due degustazioni guidate, Carlo Veronese è stato affiancato da noti esperti di settore locali specializzati in vino italiano. Martedì 11 giugno, quindi, i vini Lugana DOC sono stati raccontati dall’Italian Wine Specialist Tomasz Prange-Barczyński e dal noto giornalista di critica enologica Wojciech Bońkowski, presso l’enoteca Winosfera Chłodna.

“Il mio primo viaggio in Lugana risale al 2013 e devo ammettere che per me è stata una grande scoperta” dichiara Tomasz Prange-Barczyński, e continua “Avevo sempre considerato l’area del Lago di Garda come una meta di vacanze, certamente anche enoturistiche. Ma quell’anno ho avuto il piacere di andare più a fondo e di scoprire storia, cultura e soprattutto, per quanto mi riguarda, grandi vini e aziende profondamente legate al territorio. Inoltre, negli assaggi fatti 6 anni fa così come in quelli fatti in epoche successive, fino a oggi qui a Varsavia, ho riscontrato sempre un’indiscussa costanza qualitativa, cosa che, credo, non sia scontata nel panorama delle denominazioni italiane”.

Infine giovedì 13 giugno, il Lugana ha incontrato giornalisti e blogger di Budapest al fianco di Ágnes Herczeg – dal 2010 WSET Certified Educator e Fine&Rare Wine Specialist, nel 2015 Woman of the Year Entrepreneurial Award in Ungheria e, dal 2019, membro della giuria del DWWA ed insegnante presso la Italian Wine Scholar Guild in Hungary – che ha condotto il tasting presso il rinomato ristorante Casa Pomo d’Oro, proprietà di Gianni Annoni, uno dei personaggi del vino più influenti sulla scena italo-ungherese.

“È stato un grande piacere presentare i vini Lugana ai media ungheresi”, afferma Ágnes Herczeg, “Il Lago di Garda è una delle mie mete preferite e inevitabilmente i vini prodotti in questa zona sono molto vicini al mio cuore. Durante la master class a Budapest, gli ospiti hanno avuto la possibilità di scoprire le molte facce e i diversi stili del Lugana grazie a una mirata selezione di etichette fatta dal Consorzio, dalle bollicine, al Lugana ‘base’, al Superiore, fino alla Riserva. Spero tanto che il pubblico ungherese abbia colto le peculiarità di questa perla enologica, che scelga sempre di più i vini Lugana e che abbia l’occasione di scoprire anche dal vivo questo incredibile territorio”.

Lugana, nuovi piani d'azione e rafforzamento della promozione internazionale

Valorizzazione mondiale della DOC, “presidio” sugli USA, potenziamento del mercato locale: i primi obiettivi del nuovo Consiglio della Denominazione 

A Luca Formentini il Premio “Angelo Betti – Benemeriti della Viticoltura 2019”

Peschiera del Garda, 10 aprile 2019 – A un mese dall’elezione del nuovo Presidente Ettore Nicoletto, Il Consorzio Tutela Lugana DOC torna al Vinitaly (7-10 aprile 2019) in rappresentanza della Denominazione-gioiello che si estende sulle sponde meridionali del Lago di Garda e che oggi, grazie alla preziosa unicità dei suoi vini e del suo territorio, è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Con oltre 80 etichette in degustazione allo stand – Palaexpo A10 - declinate nelle diverse tipologie Lugana, Lugana Superiore, Lugana Riserva, Lugana Vendemmia Tardiva e Lugana Spumante - il Consorzio gardesano ha accolto come ogni anno il grande pubblico del Salone internazionale del vino di Verona, fatto di buyers, stampa, operatori del settore, opinion leader e consumatori di ogni nazionalità.

In un mercato che diventa sempre più competitivo, in cui il prodotto enologico ha raggiunto ovunque livelli qualitativi molto alti, il Consorzio Tutela Lugana DOC è stato in grado di farsi conoscere e valorizzarsi nei cinque continenti attraverso una forte opera di promozione internazionale, registrando un export che raggiunge il 70% del fatturato. I produttori di Lugana DOC negli ultimi anni hanno saputo interpretare e rispondere bene alla domanda internazionale, offrendo un prodotto di qualità ed in linea con le esigenze del consumatore di oggi, giovane e attento, che cerca in un vino freschezza, fragranza, buon approccio, ma anche struttura e longevità. Lo stile piacevole e contemporaneo del Lugana lo rende, potenzialmente, uno dei vini del futuro. Un’attenta analisi del mercato che, a chiusura 2018, si traduce in trend di crescita del +8,6% rispetto all’anno precedente.

“Il Lugana è un vino bianco emergente, che ha saputo riscuotere un grande successo in Italia ed in Europa, e che ora è atteso dalla sfida ancora più impegnativa della sua definitiva internazionalizzazione, attraverso lo sbarco in nuovi mercati nel mondo” sottolinea il neopresidente Ettore Nicoletto “I nostri obiettivi sono molto chiari ed in linea con la strategia del precedente mandato, iniziando da un ulteriore sviluppo del valore economico della Denominazione, favorendo un’equilibrata ripartizione dello stesso attraverso tutti i comparti della filiera vitivinicola, e impegnandoci a consolidare il trend positivo registrato negli ultimi anni, con un rafforzamento dell’attività di comunicazione e promozione a livello internazionale”. 

A fronte degli ottimi risultati, il nuovo Consiglio si prepara dunque a implementare gli sforzi nella promozione internazionale allo scopo di raggiungere sì nuovi mercati, ma anche di presidiare quelli già maturi e ad alto potenziale di crescita. Negli Stati Uniti soprattutto – dove la conoscenza e l’interesse da parte del consumatore sono maggiori e di conseguenza maggiore è la domanda di vino di qualità (con un occhio di riguardo verso quello italiano) – aumenterà il numero di eventi e di occasioni di incontro e confronto con operatori e stampa del territorio. Non solo oltreoceano, la Denominazione gardesana vuole anche vincere in casa e allargare il “bacino d’utenza” del vino Lugana DOC, portandolo oltre l’areale del Lago di Garda (le province di Brescia, Mantova e Verona sono le maggiori consumatrici agevolate dalla forte componente turistica, soprattutto di provenienza tedesca), nei ristoranti e sulle tavole di tutta Italia, e intensificando l’attività promozionale e la presenza in città strategiche come Milano, Roma, Torino e Napoli.  Anche l’Europa dell’Est è nel mirino: in programma a giugno 2019 due masterclass, a Varsavia e a Budapest, rivolte alla stampa e agli influencer locali. 

Infine, domenica 7 aprile alle 16.30, presso il Ristorante d’Autore (Centro Congressi, Palaexpo), è stato assegnato a Luca Formentini, titolare di Podere Selva Capuzza (Desenzano del Garda, BS) nonché ex Presidente del Consorzio Tutela Lugana Doc, il Premio Angelo Betti - “Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana” con la Medaglia di Cangrande, riconoscimento che sin dal 1973 viene attribuito ai grandi interpreti del mondo enologico italiano e tradizionalmente consegnato il giorno dell’inaugurazione del Salone Internazionale del Vino e dei distillati.

“Sono onorato di ricevere questo premio rivolto alle personalità che si sono distinte nell’ambito della viticoltura del nostro Paese. È un traguardo raggiunto a seguito di un percorso durato sei anni alla presidenza del Consorzio Tutela Lugana DOC ed in linea con la visione produttiva di Podere Selva Capuzza”, ha dichiarato Formentini, e conclude “Sono convinto che oggi il prodotto enologico di qualità non possa prescindere dalla qualità stessa del suo luogo d’origine, soprattutto in termini di sanità e rispetto dell’ambiente, attraverso un approccio alla viticoltura che sappia essere più olistico, andando oltre il biologico. Le nostre azioni lasciano sempre delle tracce che rimangono a lungo dopo di noi e, in quest’ottica, mi auguro che il produrre vino diventi sempre più un mezzo per tutelare luoghi, persone ed ambiente”. 

Ettore Nicoletto eletto nuovo presidente

Continuità, valorizzazione, crescita e ampliamento degli orizzonti distributivi: ecco le prime indicazioni del piano d’azione del nuovo Consiglio della Denominazione gardesana.

Ettore Nicoletto

Ettore Nicoletto

Ettore Nicoletto è il nuovo Presidente del Consorzio Tutela Lugana DOC. Inizia un nuovo capitolo per l’istituto che dal 1990 difende, valorizza e promuove questo piccolo territorio-gioiello, situato a sud del Lago di Garda, e i suoi vini, facendo leva sulla loro preziosa unicità. 

Amministratore Delegato di Santa Margherita Gruppo Vinicolo dal 2008, Amministratore Delegato di Cà Maiol S.r.l., Vicepresidente di Italia del Vino–Consorzio e del Gruppo Vini di Federvini, Ettore Nicoletto si dice onorato dalla recente nomina ed entusiasta nell’intraprendere un percorso all’insegna della continuità con l’ottimo lavoro svolto dal suo predecessore, nell’ottica di un continuo miglioramento in termini di creazione di valore, innovazione e ampliamento del mercato. 

“Sono molto lieto della fiducia accordatami dai Consiglieri”, dichiara il neo-eletto Presidente e continua, “I nostri obiettivi sono molto chiari ed in linea con la strategia del precedente mandato, iniziando da un ulteriore sviluppo del valore economico della Denominazione, favorendo un’equilibrata ripartizione dello stesso attraverso tutti i comparti della filiera vitivinicola, e impegnandoci a consolidare il trend positivo registrato negli ultimi anni, con un rafforzamento dell’attività di comunicazione e promozione al livello internazionale”.

Una linea d’azione tesa quindi al consolidamento e al rafforzamento della conoscenza e consapevolezza della DOC a livello mondiale, che già gode di una forte presenza nei mercati internazionali con un export che raggiunge il 70%, e che si traduce in una strategia di allargamento degli orizzonti distributivi del Lugana oltre la "home area", in Italia e nei Mercati Terzi (USA ed Estremo Oriente in particolare), dove la Denominazione registra una presenza al momento marginale, ma dove si intravede un grandissimo potenziale di crescita.

“Il Lugana, per le qualità organolettiche che lo caratterizzano, si presenta come la scelta perfetta del consumatore di oggi, giovane e attento, che cerca un prodotto fresco, fragrante, approcciabile, moderno. Il suo stile piacevole e contemporaneo lo rende, potenzialmente, uno dei vini del futuro. Un potenziale che dovrà essere pienamente sfruttato nel raggiungimento degli obiettivi del nuovo Consiglio, che dovrà lavorare compatto, al fianco di una filiera unita e consapevole, per trasformare il Lugana da DOC emergente a territorio protagonista dello sviluppo del vino italiano di qualità nei nuovi mercati”, conclude Ettore Nicoletto.

Un Lugana DOC in costante crescita e dalle grandi potenzialità dunque, sono queste le certezze da cui parte la nuova gestione guidata da Nicoletto, che sarà affiancato dal nuovo CdA formato da Igino Dal Cero, Francesco Montresor, Nunzio Ghiraldi e Luca Formentini (Imbottigliatori), Emanuele Urbani, Sonia Brunello, Francesco Franzoni, Marida Benedetti (Viticoltori) e da Francesco Mascini, Alberto Zenato, Roberto Girelli e Piergiuseppe Crestani (Vinificatori).

Numeri da record per il Consorzio del Lugana

LA DENOMINAZIONE LOMBARDO-VENETA CONQUISTA I MERCATI E LA CRITICA INTERNAZIONALE

Nel 2018 oltre 17,5 milioni di bottiglie, con un trend di crescita del +8,6%;
Continua l’attività di promozione internazionale.

Il Lago di Garda tra le prime dieci mete enoturistiche del 2019 secondo Wine Enthusiast.

Uva Turbiana Lugana.jpg

Bilanci molto positivi per il Lugana DOC, che chiude il 2018 con un deciso segno “più” registrando un trend di crescita che va oltre l’8,6% rispetto all’anno precedente, per un totale di bottiglie prodotte pari a 17.578.533. Numeri da capogiro che riconfermano il successo del bianco Lugana nei mercati internazionali, per un fatturato che strizza l’occhio all’estero con un 70% di export, trainato da Nord Europa e USA.

Grande apprezzamento anche da parte della critica: Kerin O’Keefe, penna dell’autorevole magazine americano Wine Enthusiast, ha premiato la regione gardesana e i suoi vini, posizionandola tra le prime dieci mete enoturistiche di tutto il mondo da visitare nel 2019.

E il 2019 si apre proprio all’insegna del consolidamento e del posizionamento della Denominazione nei mercati mondiali, con un ricco programma di attività promozionali che si svilupperà nel corso dell’anno e che verrà inaugurato già a metà febbraio con Wine Paris (11-13 febbraio, Parigi). 

Sull’onda della crescita considerevole di numeri e risultati della DOC, siamo alla costante ricerca di nuove sfide e nuovi mercati, tra i quali quello francese” dichiara il Direttore del Consorzio di Tutela Carlo Veronese e continua “È la prima volta, infatti, che la DOC prende parte ad attività promozionali a Parigi, in particolare con la partecipazione a Wine Paris, una fiera inedita che metterà in evidenza la ricchezza dei territori viticoli mondiali”. 

Non solo Parigi, il Consorzio intende rafforzare il suo ruolo-guida per garantire ai produttori, ma anche ai consumatori, un’offerta promozionale efficace, partecipando a eventi e a manifestazioni di richiamo internazionale, che rappresentano importanti occasioni di incontro e di confronto con un pubblico specializzato di buyer, stampa e professionisti del settore.

Il Consorzio del Lugana volerà quindi a marzo negli USA – con lo Slow Wine USA Tour 2019, che toccherà le città di San Francisco, Portland, Denver, New York e Boston – e a Düsseldorf per il consueto appuntamento con ProWein (17-19 marzo 2019). E ancora, Verona (Vinitaly, 7-10 aprile 2019), Milano (Best Wine Star, 4-6 maggio 2019) e Londra, per la attesa London Wine Fair (20-22 maggio), tappe fieristiche che si alterneranno a masterclass in Europa e alla nuova edizione di “Armonie senza Tempo”.

Il Lugana DOC debutta in Giappone

Tokyo, foto di  Steven Diaz  su  Unsplash

Tokyo, foto di Steven Diaz su Unsplash

Il Consorzio di Tutela punta per la prima volta sulla promozione nel Paese del Sol Levante
Sarà Tokyo ad ospitare l’esordio del bianco del Garda in un mercato “assetato” di vini nuovi. In programma una masterclass e l’adesione al prestigioso “Tre bicchieri World Tour”.

Reduce dal recentissimo successo degli eventi di ottobre negli States il Consorzio Tutela Lugana DOC vola dall’altra parte del globo per affrontare una nuova sfida: il Giappone. Paese di recente tradizione enologica, negli ultimi anni ha sviluppato grande vivacità e curiosità soprattutto nei confronti di nuove denominazioni, da affiancare a quelle internazionalmente conosciute.

”Lugana DOC è straordinario! Il terroir sfida tutte le percezioni del senso comune. Il Lago di Garda agisce mitigando le differenze climatiche diurne, permettendo al vitigno, la Turbiana, di maturare in un ambiente altrimenti troppo rigido. I vigneti in pianura hanno terreni argillosi più freschi che allungano il periodo di maturazione, perfetti per una maturazione migliore e per l’esaltazione del sapore. Le pendici maturano prima rispetto alle pianure! Tutto questo fascino si riflette nel vino!”

afferma Irving SO, wine Educator e unico Vinitaly Ambassador nipponico, che curerà personalmente la Masterclass di presentazione del Consorzio a Tokyo il 29 ottobre 2018.

L’evento si terrà presso la prestigiosa Academie du Vin fondata da Steven Spurrier, molto rinomata a Tokyo, ed ospiterà una platea variegata di giornalisti, influencers e professionisti del settore cui offrire una panoramica completa sull’universo Lugana.

“Nutriamo grandi aspettative sul mercato nipponico – spiega Luca Formentini, Presidente del Consorzio di Tutela -. I Giapponesi hanno tutte le caratteristiche per essere il nostro consumatore ideale, colto, curioso, attento ai dettagli, consapevole e che oggi è maturo per scoprire un vino che stupisce, anche per le sue non comuni capacità evolutive. Inoltre il Lugana, nelle sue varie versioni, si abbina perfettamente a molti dei piatti della tradizione gastronomica giapponese, la cui delicatezza e variegata gamma gustativa trovano ampia risonanza con il suo corredo organolettico". Continua il presidente “La strategia di espansione a nuovi mercati è ampiamente condivisa dai nostri soci: da anni ormai siamo fra le poche realtà che crescono in valore in un mercato mondiale stagnante. I nuovi strumenti di analisi del posizionamento del nostro prodotto ci permettono di conoscere e quindi valutare le sue dinamiche di nei vari mercati, sia quelli acquisiti che quelli in cui ci troviamo in fase di penetrazione ed esplorazione".

Oltre alla Masterclass dedicata, il Consorzio parteciperà anche alla serata del 30 ottobre, promossa dal Gambero Rosso nell’ambito del prestigioso “Tre Bicchieri World Tour” sfilando al fianco di alcuni fra i prodotti italiani più noti e ricercati.

Il mercato asiatico ed in particolare quello giapponese si sta dimostrando sempre più interessante per il settore vitivinicolo. In Giappone, la cultura del vino è piuttosto recente a causa del fatto che la sua diffusione è stata sempre limitata dalle antichissime tradizioni di questo Paese, da sempre chiuso alle influenze occidentali, che lo legavano al consumo di tè, sakè, birra e whisky. Nei prossimi cinque anni gli esperti è previsto un aumento del 5% annuo per quel che riguarda il fatturato nel settore enologico e, ciò fa dedurre quanto possa essere favorevole aprirsi al mercato giapponese in questo momento, stabile, e con molto spazio per i vini di qualità. La sola città di Tokyo rientra in un mercato singolo che concentra dieci milioni di euro in più ogni anno.

Autunno Americano, il Lugana DOC vola negli States

Il Consorzio di Tutela in partenza per un tour promozionale lungo un mese

Negli USA decollano le quote di mercato e cresce l’apprezzamento per il rinomato bianco del Garda, che conferma anche per il 2018 trend di esportazione in crescita

L’autunno a New York per il Consorzio Lugana DOC è ormai una piacevole tradizione, quest’anno arricchita da altre tappe fra la east e a la west coast, per un tour lungo un mese intero. Negli USA i vitigni autoctoni fanno la differenza e il Lugana è una denominazione che ha saputo conquistarsi uno spazio importante, in continua crescita. Nel 2018 si stima che il 6% delle esportazioni sia rivolto verso gli USA e la reputazione del Lugana non fa che consolidarsi. Merito anche del tam tam fra i winebloggers, influencers di riferimento del Consorzio, che li incontrerà dal 4 al 7 ottobre a Walla-Walla dove sono riuniti per la Wine Bloggers Conference, il più importante appuntamento annuale del settore.

Siamo stati fra i primi Consorzi a credere nel rapporto con questi nuovi opinion leader con cui collaboriamo da oltre un quinquennio – afferma Luca Formentini, Presidente del Consorzio di Tutela -. La Conference è per noi un momento prezioso di confronto con chi ci può dare un immediato riscontro sul prodotto ma anche un utilissimo appuntamento di formazione su quali sono oggi i nuovi trend per la promozione e il consolidamento della nostra reputazione. Fra gli obiettivi del Consorzio vi è infatti la crescita della denominazione. In questo momento storico, il Lugana sta godendo di un ottimo successo, frutto di infaticabile lavoro e profonda passione di chi ci ha preceduti: a noi il compito di lavorare con altrettanto impegno e uguale sentimento per portare avanti la nostra DOC.”

Altro pubblico ambizioso cui puntare sono i consumatori, target che negli USA per numeri e complessità può essere approcciato direttamente solo quando il prodotto è già ben posizionato e affermato. Il Consorzio li incontrerà al termine del tour, dal primo al 3 novembre durante l’American Wine Society National conference a Buffalo, il meeting dell’associazione che riunisce oltre 8000 appassionati da tutti gli States.

Un salto di qualità per cui dobbiamo ringraziare anche l’ingresso nel Consorzio di importanti gruppi con una consolidata presenza negli USA – spiega Carlo Veronese, Direttore del ConsorzioVedere realtà di calibro internazionale che credono e investono nel Lugana con acquisizioni finalizzate allo sviluppo è garanzia di successo di questa denominazione, divenuta un vero case history nella storia recente del vino italiano”.

Nel mezzo, appuntamenti a New York e poi ancora a Chicago e Washington DC insieme al Consorzio Valpolicella con cui il Consorzio Lugana ha inaugurato una proficua collaborazione dal 2017. Verranno realizzati Walk Around Tasting, Masterclass ed incontri istituzionali con giornalisti di settore. Ad unire i due brand, anche l’impegno per preservare e valorizzare sempre di più i propri territori con politiche di sostenibilità pionieristiche, come la certificazione RRR per il Valpolicella o il progetto "Lugana per l'Ambiente e l'Ambiente per il Lugana".

La DOC Lugana è un bene comune: non c’è vino di qualità senza un territorio di qualità – conclude Formentini - Siamo promotori di una viticoltura sostenibile, che sappia bilanciare gli aspetti produttivi con la salvaguardia dell’ambiente. Questo impegno ripaga anche sotto il profilo promozionale, in particolare negli USA, poiché permette di attribuire al prodotto ulteriore credibilità specie tra i Millennials”.

Ferragosto negli States

Si ampliano sempre più oltreoceano gli orizzonti della Doc gardesana
Dal 15 al 17 agosto il Consorzio salirà in cattedra a Finger Lakes (New York) per la 42ª conferenza annuale dei “wine educators”, professionisti del vino provenienti da tutto il Paese.

Gli orizzonti del Consorzio di Tutela Lugana DOC si ampliano sempre più oltreoceano: negli Stati Uniti è in crescita il pubblico di Lugana Lover, “seguaci” della Doc gardesana.
Non a caso il prossimo appuntamento sarà negli Stati Uniti con la 42ª Conferenza annuale della “Society of Wine Educators” a Finger Lakes, una nota zona vitivinicola nella parte settentrionale di New York. Dal 1977 la Conferenza, organizzata ogni anno in una località diversa, è un importate momento di incontro e di approfondimento per operatori, educatori e studenti del mondo del vino e dei superalcolici.

Dal 15 al 17 agosto, più di 50 eventi saranno organizzati per i professionisti del vino provenienti da varie parti degli Stati Uniti. Quest’anno per la prima volta il Consorzio Lugana sarà tra i protagonisti e sponsor della conferenza, accanto ad altre realtà di prestigio. All’evento, che si svolgerà il 16 agosto, parteciperà il presidente Luca Formentini che racconterà ai “wine educator” riuniti in un tasting lunch il vino Lugana, il suo territorio e le sue peculiarità. Per gli oltre 300 ospiti sarà un’ottima occasione per un primo incontro con il Lugana oppure per condividere e ampliarne la conoscenza.

Questo primo appuntamento del 2018 negli States sarà una grande occasione per il Consorzio, che potrà incontrare direttamente i “professori” e gli insegnati che formeranno le prossime generazioni di sommelier, manager e wine lover.

Il tour statunitense del Consorzio continuerà poi in autunno e si annuncia intenso, tra incontri con la stampa e i professionisti del settore a Walla Walla per la Wine Bloggers Conference, poi a Washington, Chicago e New York.

L’obiettivo del Consorzio è di continuare a lavorare sul mercato statunitense e nel frattempo esplorare nuove opportunità, per offrire ulteriori possibilità di sviluppo alle aziende del territorio, espressione di un Made in Italy d’eccellenza e di un territorio unico come quello del Garda.

Questa volontà è confermata dal positivo trend di crescita della produzione del 2017: 212.406 quintali di uva prodotta, oltre 148.000 ettolitri e 16.000.000 bottiglie di vino. A oggi le aziende del Lugana esportano il 70 per cento del prodotto.

Non è troppo tardi per ripensare la TAV nel Basso Garda

Non è troppo tardi per ripensare la TAV nel Basso Garda

Dalla London Wine Fair un coro di autorevoli voci si lega all’appello del Consorzio Lugana DOC

Il Presidente Formentini chiede alla nuova classe politica un segnale di discontinuità nel prendere le distanze da un progetto non attuale né sostenibile. “Salvaguardiamo una bellezza necessaria”

Si è da poco conclusa a Londra la prima masterclass dedicata al Lugana, un evento inserito nel programma ufficiale della London Wine Fair, fiera riservata agli operatori del settore e considerata tra le più importanti al mondo, grazie anche al fatto che qui si trovano le sedi delle due più prestigiose organizzazioni di educazione enologica di alto livello, WSET (Wine & Spirit Education Trust) e, soprattutto, The Institute of Masters of Wine (un titolo ad oggi posseduto solo da 370 maxi esperti, di cui ancora nessun italiano).

L’evento del Consorzio Tutela del Lugana DOC è stato un grande successo, tanto da andare in overbooking rapidamente, al di là di ogni aspettativa. Da inizio anno il Consorzio ha curato eventi di questo tipo, più piccoli e mirati, anche a Berlino (Germania), Amsterdam (Olanda) e Copenhagen (Danimarca). Tra l’estate e l’autunno parteciperà alla conferenza nazionale della Society of Wine Educators negli USA, poi ancora alla conferenza della American Wine Society, poi in Giappone ed infine alla Wine Bloggers Conference a Walla Walla (USA)…