Consorzio

Ettore Nicoletto eletto nuovo presidente

Continuità, valorizzazione, crescita e ampliamento degli orizzonti distributivi: ecco le prime indicazioni del piano d’azione del nuovo Consiglio della Denominazione gardesana.

Ettore Nicoletto

Ettore Nicoletto

Ettore Nicoletto è il nuovo Presidente del Consorzio Tutela Lugana DOC. Inizia un nuovo capitolo per l’istituto che dal 1990 difende, valorizza e promuove questo piccolo territorio-gioiello, situato a sud del Lago di Garda, e i suoi vini, facendo leva sulla loro preziosa unicità. 

Amministratore Delegato di Santa Margherita Gruppo Vinicolo dal 2008, Amministratore Delegato di Cà Maiol S.r.l., Vicepresidente di Italia del Vino–Consorzio e del Gruppo Vini di Federvini, Ettore Nicoletto si dice onorato dalla recente nomina ed entusiasta nell’intraprendere un percorso all’insegna della continuità con l’ottimo lavoro svolto dal suo predecessore, nell’ottica di un continuo miglioramento in termini di creazione di valore, innovazione e ampliamento del mercato. 

“Sono molto lieto della fiducia accordatami dai Consiglieri”, dichiara il neo-eletto Presidente e continua, “I nostri obiettivi sono molto chiari ed in linea con la strategia del precedente mandato, iniziando da un ulteriore sviluppo del valore economico della Denominazione, favorendo un’equilibrata ripartizione dello stesso attraverso tutti i comparti della filiera vitivinicola, e impegnandoci a consolidare il trend positivo registrato negli ultimi anni, con un rafforzamento dell’attività di comunicazione e promozione al livello internazionale”.

Una linea d’azione tesa quindi al consolidamento e al rafforzamento della conoscenza e consapevolezza della DOC a livello mondiale, che già gode di una forte presenza nei mercati internazionali con un export che raggiunge il 70%, e che si traduce in una strategia di allargamento degli orizzonti distributivi del Lugana oltre la "home area", in Italia e nei Mercati Terzi (USA ed Estremo Oriente in particolare), dove la Denominazione registra una presenza al momento marginale, ma dove si intravede un grandissimo potenziale di crescita.

“Il Lugana, per le qualità organolettiche che lo caratterizzano, si presenta come la scelta perfetta del consumatore di oggi, giovane e attento, che cerca un prodotto fresco, fragrante, approcciabile, moderno. Il suo stile piacevole e contemporaneo lo rende, potenzialmente, uno dei vini del futuro. Un potenziale che dovrà essere pienamente sfruttato nel raggiungimento degli obiettivi del nuovo Consiglio, che dovrà lavorare compatto, al fianco di una filiera unita e consapevole, per trasformare il Lugana da DOC emergente a territorio protagonista dello sviluppo del vino italiano di qualità nei nuovi mercati”, conclude Ettore Nicoletto.

Un Lugana DOC in costante crescita e dalle grandi potenzialità dunque, sono queste le certezze da cui parte la nuova gestione guidata da Nicoletto, che sarà affiancato dal nuovo CdA formato da Igino Dal Cero, Francesco Montresor, Nunzio Ghiraldi e Luca Formentini (Imbottigliatori), Emanuele Urbani, Sonia Brunello, Francesco Franzoni, Marida Benedetti (Viticoltori) e da Francesco Mascini, Alberto Zenato, Roberto Girelli e Piergiuseppe Crestani (Vinificatori).

Numeri da record per il Consorzio del Lugana

LA DENOMINAZIONE LOMBARDO-VENETA CONQUISTA I MERCATI E LA CRITICA INTERNAZIONALE

Nel 2018 oltre 17,5 milioni di bottiglie, con un trend di crescita del +8,6%;
Continua l’attività di promozione internazionale.

Il Lago di Garda tra le prime dieci mete enoturistiche del 2019 secondo Wine Enthusiast.

Uva Turbiana Lugana.jpg

Bilanci molto positivi per il Lugana DOC, che chiude il 2018 con un deciso segno “più” registrando un trend di crescita che va oltre l’8,6% rispetto all’anno precedente, per un totale di bottiglie prodotte pari a 17.578.533. Numeri da capogiro che riconfermano il successo del bianco Lugana nei mercati internazionali, per un fatturato che strizza l’occhio all’estero con un 70% di export, trainato da Nord Europa e USA.

Grande apprezzamento anche da parte della critica: Kerin O’Keefe, penna dell’autorevole magazine americano Wine Enthusiast, ha premiato la regione gardesana e i suoi vini, posizionandola tra le prime dieci mete enoturistiche di tutto il mondo da visitare nel 2019.

E il 2019 si apre proprio all’insegna del consolidamento e del posizionamento della Denominazione nei mercati mondiali, con un ricco programma di attività promozionali che si svilupperà nel corso dell’anno e che verrà inaugurato già a metà febbraio con Wine Paris (11-13 febbraio, Parigi). 

Sull’onda della crescita considerevole di numeri e risultati della DOC, siamo alla costante ricerca di nuove sfide e nuovi mercati, tra i quali quello francese” dichiara il Direttore del Consorzio di Tutela Carlo Veronese e continua “È la prima volta, infatti, che la DOC prende parte ad attività promozionali a Parigi, in particolare con la partecipazione a Wine Paris, una fiera inedita che metterà in evidenza la ricchezza dei territori viticoli mondiali”. 

Non solo Parigi, il Consorzio intende rafforzare il suo ruolo-guida per garantire ai produttori, ma anche ai consumatori, un’offerta promozionale efficace, partecipando a eventi e a manifestazioni di richiamo internazionale, che rappresentano importanti occasioni di incontro e di confronto con un pubblico specializzato di buyer, stampa e professionisti del settore.

Il Consorzio del Lugana volerà quindi a marzo negli USA – con lo Slow Wine USA Tour 2019, che toccherà le città di San Francisco, Portland, Denver, New York e Boston – e a Düsseldorf per il consueto appuntamento con ProWein (17-19 marzo 2019). E ancora, Verona (Vinitaly, 7-10 aprile 2019), Milano (Best Wine Star, 4-6 maggio 2019) e Londra, per la attesa London Wine Fair (20-22 maggio), tappe fieristiche che si alterneranno a masterclass in Europa e alla nuova edizione di “Armonie senza Tempo”.

Il Lugana DOC debutta in Giappone

Tokyo, foto di  Steven Diaz  su  Unsplash

Tokyo, foto di Steven Diaz su Unsplash

Il Consorzio di Tutela punta per la prima volta sulla promozione nel Paese del Sol Levante
Sarà Tokyo ad ospitare l’esordio del bianco del Garda in un mercato “assetato” di vini nuovi. In programma una masterclass e l’adesione al prestigioso “Tre bicchieri World Tour”.

Reduce dal recentissimo successo degli eventi di ottobre negli States il Consorzio Tutela Lugana DOC vola dall’altra parte del globo per affrontare una nuova sfida: il Giappone. Paese di recente tradizione enologica, negli ultimi anni ha sviluppato grande vivacità e curiosità soprattutto nei confronti di nuove denominazioni, da affiancare a quelle internazionalmente conosciute.

”Lugana DOC è straordinario! Il terroir sfida tutte le percezioni del senso comune. Il Lago di Garda agisce mitigando le differenze climatiche diurne, permettendo al vitigno, la Turbiana, di maturare in un ambiente altrimenti troppo rigido. I vigneti in pianura hanno terreni argillosi più freschi che allungano il periodo di maturazione, perfetti per una maturazione migliore e per l’esaltazione del sapore. Le pendici maturano prima rispetto alle pianure! Tutto questo fascino si riflette nel vino!”

afferma Irving SO, wine Educator e unico Vinitaly Ambassador nipponico, che curerà personalmente la Masterclass di presentazione del Consorzio a Tokyo il 29 ottobre 2018.

L’evento si terrà presso la prestigiosa Academie du Vin fondata da Steven Spurrier, molto rinomata a Tokyo, ed ospiterà una platea variegata di giornalisti, influencers e professionisti del settore cui offrire una panoramica completa sull’universo Lugana.

“Nutriamo grandi aspettative sul mercato nipponico – spiega Luca Formentini, Presidente del Consorzio di Tutela -. I Giapponesi hanno tutte le caratteristiche per essere il nostro consumatore ideale, colto, curioso, attento ai dettagli, consapevole e che oggi è maturo per scoprire un vino che stupisce, anche per le sue non comuni capacità evolutive. Inoltre il Lugana, nelle sue varie versioni, si abbina perfettamente a molti dei piatti della tradizione gastronomica giapponese, la cui delicatezza e variegata gamma gustativa trovano ampia risonanza con il suo corredo organolettico". Continua il presidente “La strategia di espansione a nuovi mercati è ampiamente condivisa dai nostri soci: da anni ormai siamo fra le poche realtà che crescono in valore in un mercato mondiale stagnante. I nuovi strumenti di analisi del posizionamento del nostro prodotto ci permettono di conoscere e quindi valutare le sue dinamiche di nei vari mercati, sia quelli acquisiti che quelli in cui ci troviamo in fase di penetrazione ed esplorazione".

Oltre alla Masterclass dedicata, il Consorzio parteciperà anche alla serata del 30 ottobre, promossa dal Gambero Rosso nell’ambito del prestigioso “Tre Bicchieri World Tour” sfilando al fianco di alcuni fra i prodotti italiani più noti e ricercati.

Il mercato asiatico ed in particolare quello giapponese si sta dimostrando sempre più interessante per il settore vitivinicolo. In Giappone, la cultura del vino è piuttosto recente a causa del fatto che la sua diffusione è stata sempre limitata dalle antichissime tradizioni di questo Paese, da sempre chiuso alle influenze occidentali, che lo legavano al consumo di tè, sakè, birra e whisky. Nei prossimi cinque anni gli esperti è previsto un aumento del 5% annuo per quel che riguarda il fatturato nel settore enologico e, ciò fa dedurre quanto possa essere favorevole aprirsi al mercato giapponese in questo momento, stabile, e con molto spazio per i vini di qualità. La sola città di Tokyo rientra in un mercato singolo che concentra dieci milioni di euro in più ogni anno.

Ferragosto negli States

Si ampliano sempre più oltreoceano gli orizzonti della Doc gardesana
Dal 15 al 17 agosto il Consorzio salirà in cattedra a Finger Lakes (New York) per la 42ª conferenza annuale dei “wine educators”, professionisti del vino provenienti da tutto il Paese.

Gli orizzonti del Consorzio di Tutela Lugana DOC si ampliano sempre più oltreoceano: negli Stati Uniti è in crescita il pubblico di Lugana Lover, “seguaci” della Doc gardesana.
Non a caso il prossimo appuntamento sarà negli Stati Uniti con la 42ª Conferenza annuale della “Society of Wine Educators” a Finger Lakes, una nota zona vitivinicola nella parte settentrionale di New York. Dal 1977 la Conferenza, organizzata ogni anno in una località diversa, è un importate momento di incontro e di approfondimento per operatori, educatori e studenti del mondo del vino e dei superalcolici.

Dal 15 al 17 agosto, più di 50 eventi saranno organizzati per i professionisti del vino provenienti da varie parti degli Stati Uniti. Quest’anno per la prima volta il Consorzio Lugana sarà tra i protagonisti e sponsor della conferenza, accanto ad altre realtà di prestigio. All’evento, che si svolgerà il 16 agosto, parteciperà il presidente Luca Formentini che racconterà ai “wine educator” riuniti in un tasting lunch il vino Lugana, il suo territorio e le sue peculiarità. Per gli oltre 300 ospiti sarà un’ottima occasione per un primo incontro con il Lugana oppure per condividere e ampliarne la conoscenza.

Questo primo appuntamento del 2018 negli States sarà una grande occasione per il Consorzio, che potrà incontrare direttamente i “professori” e gli insegnati che formeranno le prossime generazioni di sommelier, manager e wine lover.

Il tour statunitense del Consorzio continuerà poi in autunno e si annuncia intenso, tra incontri con la stampa e i professionisti del settore a Walla Walla per la Wine Bloggers Conference, poi a Washington, Chicago e New York.

L’obiettivo del Consorzio è di continuare a lavorare sul mercato statunitense e nel frattempo esplorare nuove opportunità, per offrire ulteriori possibilità di sviluppo alle aziende del territorio, espressione di un Made in Italy d’eccellenza e di un territorio unico come quello del Garda.

Questa volontà è confermata dal positivo trend di crescita della produzione del 2017: 212.406 quintali di uva prodotta, oltre 148.000 ettolitri e 16.000.000 bottiglie di vino. A oggi le aziende del Lugana esportano il 70 per cento del prodotto.

Lugana oltre i 15 milioni di bottiglie

Lugana oltre i 15 milioni di bottiglie

Presentati in anteprima i dati 2016: l’anno si chiude con numeri record e un trend in positivo su tutta la linea. E i #luganalovers continuano a crescere soprattutto negli USA.

Continua lo stato di grazia del Lugana, un vino che sta incontrando il gusto dei consumatori di tutto il mondo e che vede puntualmente sold out l’intera produzione. Sono state 15.120.133 le bottiglie del 2016, annata particolarmente pregiata, e di fatto nessuna delle 113 cantine che fanno parte della filiera ne ha ancora disponibili. Ragione in più per convincere gli appassionati a metterne da parte alcune, considerata la straordinaria capacità di invecchiare che contraddistingue questa DOC. Ne hanno avuto una dimostrazione lo scorso 25 novembre, gli oltre 180 “addetti ai lavori” – giornalisti, enologi, sommelier, ristoratori – che hanno partecipato a “Le età del Lugana”, la degustazione riservata che il Consorzio ha promosso a Desenzano del Garda nel calendario delle celebrazioni del 50° della DOC...

Il Lugana rende omaggio ai padri fondatori della DOC

Con il Convegno “Lugana ieri, oggi, domani” del 12 luglio alla Rocca di Lonato prende il via ufficialmente il tour celebrativo per i 50 anni

Sono gli uomini il segreto di ogni storia di successo e dietro quello del Lugana ve ne sono tanti: il Consorzio Tutela li vuole ringraziare tutti, nel Convegno che dà ufficialmente il via ai festeggiamenti per i primi 50 anni della DOC. Alla Rocca di Lonato, dalle 16.30 i lavori prenderanno il via con un prezioso intervento del “regista” e fondatore della DOC, il prof. Michele Vescia, il padre dell’enologia bresciana. Fu grazie a lui se il 21 luglio del 1967, nacque ufficialmente la denominazione destinata a diventare fra le più felici e note dell’intero nord Italia. Ma ciò non sarebbe stato possibile senza gli sforzi di tutti coloro che si sono susseguiti alla guida del Consorzio, che nel Convegno “Lugana, ieri, oggi, domani” vuole rendere loro omaggio, a partire da Marisa Monesi, primo Presidente nel 1990. E che sia una donna già la dice lunga sulla lungimiranza e contemporaneità di questo gruppo di produttori, piccolo nei numeri ma grande nelle ambizioni e nella visione. Dopo di lei, due indimenticabili uomini del vino che purtroppo non sono più con noi, Walter Contato e Sergio Zenato, che saranno calorosamente ricordati dalla grande famiglia del Lugana. Seguiranno poi gli interventi di altri past president: Francesco GhiraldiPaolo Fabiani e Francesco Montresor, che con la loro inconfondibile personalità, hanno contribuito a far crescere la DOC in qualità e notorietà. A chiudere il presente, quel Luca Formentini che ha posto sostenibilità e internazionalizzazione come parole chiave della propria presidenza, traducendo una scelta etica in di sviluppo e crescita qualitativa.

Se in altre sedi e contesti siamo abituati a concentrarci su aspetti più legati alle caratteristiche del Lugana o alla sua promozione, ci sembrava invece giusto e doveroso qui, nella terra del Lugana, celebrare chi questa terra l’ha saputa lavorare, trasformare ma soprattutto conservare fino ad ottenere gli straordinari frutti che oggi sono apprezzati dai consumatori di tutto il mondo – dichiara Formentini nel presentare il Convegno “Lugana ieri, oggi, domani-. È merito di questi visionari, lungimiranti ma anche estremamente concreti ed affezionati al loro territorio, se oggi abbiamo ereditato una DOC che viene citata come esempio di viticoltura etica e sostenibile, che ha saputo coniugare la produzione di qualità con l’imprenditorialità più illuminata e attenta all’ambiente, la valorizzazione della biodiversità con la vocazione all’internazionalizzazione”.

Nel convegno ci sarà ampio spazio anche per il presente, grazie anche ad una prospettiva “esterna” per cercare di comprendere e spiegare l’apprezzamento del Lugana da parte dei principali mercati internazionali (esporta l’80% della produzione). Sarà l’autorevole giornalista Monika Kellerman, importante autrice di oltre 100 fra libri e articoli di enogastronomia, a spiegare ai presenti come il Lugana viene visto all’estero. Al Direttore del Consorzio, Carlo Veronese, il compito di delineare invece il futuro di domani, tra andamento di mercato e promozione nelle principali piazze vitivinicole mondiali, USA in testa.

Il nostro vino sta riscontrando un grande successo oltreoceano ed è qui che si focalizzano principalmente i nostri sforzi nella promozione – spiega il Direttore - . Nell’autunno trascorreremo quasi un mese intero negli USA, per presentare il Lugana a giornalisti, wine educators e consumatori. I due momenti clou saranno la partecipazione alla Conferenza nazionale dell’American Wine Society, fra le più note e affermate Associazioni di winelovers che come noi compie 50 anni nel 2017, e la presenza alla Wine Bloggers Conference, l’appuntamento annuale che riunisce i più importanti bloggers e influencers del mondo del vino, un target per noi oggi prioritario”.

Il Consorzio, sempre all’avanguardia, è infatti molto attivo sui social (Facebook consorzioluganadoc, Twitter @VinoLuganaDoc, Instagram ConsorzioLugana).

Ma anche i luganalovers di casa nostra avranno le loro soddisfazioni. Gli eventi celebrativi dei 50 anni sul territorio proseguiranno infatti il 9 settembre con la grande degustazione gratuita “Lugana Armonie senza tempo che torna a grande richiesta a Peschiera del Garda dopo il tutto esaurito del 2015. Già possibile iscriversi fin da subito a questo link.

A breve distanza sarà la volta di Sirmione, il 6 ottobre, per un evento itinerante che unisce il Lugana alla cucina di territorio, in collaborazione con il Consorzio Albergatori e Ristoratori di Sirmione (CARS). Desenzano del Garda ospiterà invece il 25 novembre la Degustazione le età del Lugana con vecchie annate, Lugana Riserva e Vendemmia Tardiva riservata alla stampa e agli addetti ai lavori. Infine a Pozzolengo, tutta la famiglia del Lugana si riunirà per una cena di gala di chiusura delle celebrazioni dei 50 anni.

La DOC Lugana compie 50 anni

A Vinitaly il bianco lombardo-veneto dà il via ufficiale ai festeggiamenti per il suo primo mezzo secolo
“I vignaioli del Lugana sono i custodi del territorio, il Consorzio è oggi un esempio di impegno ambientale e sociale”. Da giugno un tour celebrativo toccherà in 5 tappe i Comuni della denominazione

Il 21 luglio 1967 nasceva, prima di Lombardia, la DOC Lugana. 50 anni dopo questa piccola denominazione continua ad infrangere record, con trend in continuo aumento sia per numeri che per fatturati e una crescita in volumi e valori che va di pari passo con quella della qualità. L’anno di festeggiamenti inizia ufficialmente oggi a Vinitaly, più importante manifestazione del settore, primo appuntamento di un anno fitto di celebrazioni che raggiungeranno il clou durante l’estate, con 5 eventi sul territorio.

Sono lontani i tempi in cui si estirpavano le vigne per far posto a nuovi residence. Oggi a crescere sono solo gli ettari vitati (la stima è di poter arrivare fino a 3000 ettari con i confini della DOC attuali, mai cambiati dal ’67) e le bottiglie prodotte (15.120.133 nel 2016, oltre il doppio rispetto al 2008). La Turbiana è l’uva bianca più cara d’Italia e gli imprenditori del vino fanno a gara per poter inserire il Lugana nel proprio portfolio. Ma se nel basso Garda gli agricoltori paiono essere riusciti a spuntarla sugli immobiliaristi, ora è la TAV la più grande minaccia che incombe sulla DOC.

Il nostro Consorzio ha proposto fin da subito la ricerca di un'alternativa sostenibile dal punto di vista ambientale e paesaggistico, lanciando l'idea dell'utilizzo dei binari esistenti (sui quali già passano le Frecce) per fare sì che l'alta velocità attraversi i 12 km della zona di produzione del Lugana, stretta tra il sud del lago e l'inizio delle colline moreniche – afferma Luca Formentini, presidente del Consorzio Tutela Lugana -. L'utilizzo di un territorio per la produzione enologica implica l’essere responsabili della sua protezione, anche perché la sua integrità è intrinsecamente legata alla reputazione, alla qualità e alla credibilità del vino che vi nasce. Custodiamo temporaneamente questo patrimonio ambientale e come vignaioli dobbiamo impegnarci per conservarlo al meglio. Per questo motivo il Consorzio si sta impegnando in molti modi, dalla collaborazione permanente con un agronomo a disposizione dei produttori che ne fanno richiesta per un attuare una Viticoltura Sostenibile, fino alla realizzazione del Bollettino di Tecnica Viticola Sostenibile, che viene inviato a tutte le aziende con consigli di natura agronomica e di protezione della biodiversità. Siamo i primi in Italia, inoltre – aggiunge Formentini – ad aver attivato un protocollo che prevede, a nostre spese, l’impegno a ripristinare il patrimonio arboreo in caso di interventi di abbattimento dovuti a nuovi impianti di vigne”.
La DOC Lugana è uno degli esempi di viticoltura che ha saputo interpretare al meglio la produzione di qualità con l’imprenditorialità, la valorizzazione della biodiversità e la vocazione all’internazionalizzazione – afferma l’Assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Giovanni Fava -. Auguri per i primi 50 anni della DOC che ha espresso al meglio i dogmi della crescita, a partire dalla valorizzazione del prodotto in termini economici”.

 Anche l’Assessore all’Agricoltura di Regione veneto, Giuseppe Pan, si complimenta con il Consorzio Tutela Lugana:

Il Consorzio sta lavorando molto bene per promuovere un vino di eccellenza che si produce sia in terra lombarda che veneta. In questi 50 anni la DOC Lugana ha avuto una crescita importante, raddoppiando il proprio potenziale produttivo dal 2008 ad oggi. Un vino che ha saputo interpretare le sfide del mercato, tra cui quella della sostenibilità.”
 
Il Lugana non è soltanto una DOC cinquantenne e dunque storica- aggiunge il Presidente di Federdoc Riccardo Ricci Curbastro ma anche la nostra prima Denominazione interregionale, capace quindi di superare le “frontiere”. L’attitudine e il carattere dei produttori e del loro Consorzio hanno permesso questi risultati e sono anche alla base del grande successo internazionale del Lugana”.

L’apprezzamento del Lugana sui principali mercati internazionali (esporta l’80% della produzione) non è  un fenomeno di marketing ma ha basi solide, nella continua ricerca del miglioramento produttivo.

Lo scorso anno è stata istituita la Commissione tecnica spiega il direttore Carlo Veronese - con l’obiettivo di elevare la qualità della denominazione rafforzandola nella sua identità. Su questo tema si inserisce il progetto di Selezione Clonale della Turbiana, volto all'omologazione di alcuni cloni ottenuti dalla popolazione locale del vitigno, per la massima tipicità dei prodotti della denominazione. Per tutti  i soci promuoviamo inoltre incontri di "formazione continua" a tema agricolo e vinicolo con esperti di chiara fama. Siamo consapevoli di essere al momento guardati come modello virtuoso, è una responsabilità cui non ci vogliamo sottrarre e che anzi ci vede orgogliosi ambasciatori della viticoltura italiana di qualità nel mondo”. In occasione del 50mo, il Consorzio ha messo in campo anche un’iniziativa dal forte valore sociale, a sostegno di una denominazione colpita dai terremoti in centro Italia. “Per tutto il 2017 promuoveremo una raccolta fondi a supporto dei produttori della DOCG Vernaccia di Serrapetrona – conclude il Direttore -. Crediamo sia doveroso manifestare concretamente la nostra solidarietà, in un gemellaggio fra territori che potrebbe essere da esempio anche per altri Consorzi”.

I 50 anni saranno celebrati per tutto il 2017, in un vero e proprio tour con eventi itineranti nei 5 comuni della DOC. Ecco il calendario provvisorio (i dettagli verranno tempestivamente comunicati attraverso tutti i canali istituzionali e social del Consorzio):

  • Lonato del Garda, Convegno "I primi 50 anni della DOC Lugana” (12 luglio)
  • Peschiera del Garda, Degustazione aperta al pubblico "Lugana Armonie senza tempo" (9 settembre) - qui il link per prenotare - iscriviti subito!
  • Sirmione, Lugana con Gusto a Sirmione (6 ottobre)
  • Desenzano del Garda, “Le età del Lugana - Degustazione vecchie annate, Lugana Riserva e Vendemmia Tardiva riservata alla stampa e agli addetti ai lavori (25 novembre)
  • Pozzolengo, Cena di gala di chiusura delle celebrazioni dei 50 anni (dicembre)
    (evento su invito, riservato alle Aziende e alle Autorità)

Germania seconda casa per il Lugana DOC

foto: Messe Düsseldorf/ctillmann

foto: Messe Düsseldorf/ctillmann

Dal 19 al 21 marzo il Consorzio tutela sarà a Prowein per presentare l’annata 2016
L’export nel Paese supera il 40%. In occasione della Fiera il bianco del Garda sarà protagonista di un evento in collaborazione con la prestigiosa rivista Vinum

Tappeto rosso per il Consorzio Tutela Lugana DOC al ProWein di Dusseldorf, dove è uno dei protagonisti più attesi. Il bianco del Garda è quasi per metà tedesco, dato che esporta in Germania oltre il 40%. Presso lo stand Halle 15 D59 gli importatori avranno modo di assaggiare in anteprima l’annata 2016, secondo le diverse interpretazioni delle diverse Aziende.

L’Italia resta stabilmente il primo importatore in Germania, con il 16% dei volumi, seguita da Francia (12%) e Spagna (8%). I tedeschi hanno mantenuto nel 2016 un consumo procapite di 20.6 litri (+0,1 rispetto all’anno precedente). Imperdibile quindi l’appuntamento di ProWein, una delle principali fiere mondiali, da sempre tappa fissa nel calendario promozionale del Consorzio.

Nel 2017 la partecipazione diventa ancor più ricca graziealla collaborazione con la rivista Vinum per una degustazione esclusiva, che verrà ospitata presso lo stand della rivista (padiglione H stand D 106) e sarà guidata da Cristian Eder, autorevole giornalista. 

Il Lugana DOC è figlio della Turbiana, vitigno autoctono che, vinificato in purezza, è in grado di esprimersi con versatilità sia nelle versioni classiche in bianco che in quelle spumantizzate. Oggi sono 5 le tipologie di Lugana DOC: il base, il superiore, lo spumante, il vendemmia tardiva ed il riserva. 

Il Lugana fresco, d’annata, “base”, è il motore produttivo di tutta la denominazione, il suo mattone fondamentale: il suo volano produttivo copre quasi il 90% della Doc. L’annata 2016, si dimostra fin da ora ottima per qualità, pur se esprimerà al meglio le proprie caratteristiche fra pochi mesi. La versione base è infatti ideale per accompagnare le serate estive, come aperitivo o da pasto. Di colore giallo paglierino tenue e riflessi verdognoli, con profumi floreali, al gusto si presenta fresco, piacevolmente agrumato e lungo.

Assemblea Lugana DOC approva il programma promozionale 2017

La scorsa settimana l’Assemblea dei soci ha approvato all’unanimità il bilancio e il programma promozionale 2017.
Adesioni record al Consorzio, che rappresenta oggi il 90% dei produttori, con 155 aziende associate. Quest’anno pianificati oltre 40 eventi in Europa e USA e festeggiamenti speciali sul territorio per i 50 anni della DOC. 

Una sala gremita all’Agriturismo Feliciana ha approvato il 22 febbraio all’unanimità il bilancio 2016 e il previsionale 2017 del Lugana DOC, segno di un Consorzio di tutela forte e coeso, che oggi rappresenta il 90% dei produttori. Dal riconoscimento dell’erga omnes nel 2012, le adesioni hanno continuato a crescere con un trend positivo, 12 nuovi soci nel 2015, 14 nel 2016 e già altri 3 nei primi mesi del 2017, per un totale di 155 aziende rappresentate.

Un ulteriore primato per un Consorzio che rappresenta un case history sotto molti profili: è fra i pochi in Italia con volumi costantemente in aumento, ha un export pari all’80% e si distingue anche per le iniziative sulla sostenibilità ambientale.

Una delle cose che stupisce i consumatori è la qualità media del nostro vino così elevata e così uniforme: tutta la DOC ha oggi altissimi livelli qualitativi – afferma il presidente Luca Formentini; ne consegue una responsabilità molto forte da parte di tutti nel mantenere la credibilità e la qualità del nostro prodotto, della sua della materia prima e quindi anche del suo territorio. Partiamo avvantaggiati dal nostro essere collocati in una delle aree più pregiate e vocate dell’intero Paese, il nostro contesto ci aiuta a trasferire una certa percezione di valore del territorio ma non dobbiamo darlo per assodato e anzi, è più che mai necessario impegnarci per proteggerlo. Ci riconosciamo nelle visioni aziendali più evolute, in cui il bilancio si compone dell’ambito economico, ambientale e sociale, e questo si traduce anche in un vantaggio competitivo sui mercati ai quali oggi si rivolge il Consorzio”.

Il consumatore infatti, soprattutto in Germania, USA e UK, ricerca e chiede la sostenibilità ambientale del prodotto.

È un consumatore che sta diventando più consapevole, e che oggi è maturo per scoprire un vino che stupisce, anche per le sue non comuni capacità evolutive, in grado di apprezzare un prodotto più ricercato. “Siamo tra i pochi che crescono in valore in un mercato stagnante e quindi paradossalmente diventiamo sempre più fragili. La nostra strategia di promozione è negli ultimi anni orientata alla ricerca di nuovi mercati e nuovi interlocutori – aggiunge Formentini – indispensabili anche per mantenere marginalità più ampie”.

Fra le innumerevoli attività promozionali, presentate dal Direttore Carlo Veronese, vengono riconfermate le tradizionali e immancabili fiere di settore (Prowein, Dusseldorf, marzo; Vinitaly, Verona, aprile; London Wine Fair, Londra, maggio), crescono le collaborazioni con altri Consorzi, come il Valpolicella (eventi in California a fine aprile, a Londra, Praga e Varsavia a maggio e giugno) e si inseriscono iniziative rivolte ai nuovi influencers come i wine bloggers e i wine lovers (Wine Bloggers Conference e American Wine Society a novembre). Ma il 2017 sarà caratterizzato soprattutto dalle celebrazioni dei 50 anni della DOC, che vedranno il clou nel periodo estivo sul territorio dei 5 comuni della DOC.

Lugana, un 2016 da incorniciare

Il Consorzio presenta i dati dell’anno, un bilancio più che positivo per la prima DOC della Lombardia - Continua il successo del vino bianco del Garda: giro d'affari in crescita in Italia e all'estero, aumento degli ettari coltivati e delle bottiglie prodotte e all'orizzonte i 50 anni della DOC.

E sulla TAV non si ferma la battaglia per un’alternativa sostenibile.

150 milioni di euro di fatturato, 14 milioni di bottiglie nella vendemmia 2015, 1.675 ettari coltivati, un lungo tour promozionale negli USA con 10 tappe e tanti progetti in cantiere, in Italia e all’estero, per festeggiare nel 2017 i 50 anni della DOC, la prima della Lombardia. Questi i numeri più che positivi del Consorzio Tutela Lugana DOC, che chiude il 2016 in forte crescita, confermando così il trend di crescita che dura dal 2006, con una produzione raddoppiata in dieci anni.

Per noi è stato il miglior anno in assoluto – afferma il presidente Luca Formentini, riconfermato lo scorso febbraio alla guida del Consorzio per un altro triennio –. Mai avevamo raggiunto questi traguardi e mai prima d’ora il nostro vino aveva ottenuto riconoscimenti così unanimi e significativi, con un export al 70% in crescita sia in mercati consolidati, come la Germania, che in paesi fino a pochi anni fa preclusi, come gli USA o il sud est asiatico. Siamo soddisfatti non solo dei risultati commerciali del nostro vino ma anche di alcuni progetti da tempo coltivati che nel 2016 hanno finalmente visto la luce. Fra tutti l’istituzione ufficiale della Commissione tecnica, una sorta di laboratorio in cui i nostri associati potranno sperimentare un nuovo modo di lavorare insieme, e il protocollo siglato con i florovivaisti per il mantenimento del patrimonio arboreo della nostra area. Fra gli impegni che ci stanno più a cuore vi è infatti contribuire alla crescita della cultura della sostenibilità ambientale nel nostro territorio”.

Da anni il Consorzio è una delle voci più decise contro il passaggio della linea dell’alta velocità nel basso lago, linea che proprio pochi giorni fa è stata inaugurata nella tratta Milano-Brescia.

Non si tratta solo del danno economico diretto, che pure è ingente dato che la Turbiana oggi vale 200 euro al quintale e i terreni coltivati 300 mila euro l’ettaro – spiega Formentini -. Il rischio maggiore è la compromissione dell’intero distretto turistico del Garda, il terzo in assoluto in Italia. Un intervento così aggressivo in un’area dell’equilibrio fragile ci pare un vero suicidio, a maggior ragione in questo momento storico in cui, anche grazie al successo di filiere come la nostra, si è riusciti con fatica a porre un freno alla cementificazione ed al consumo di territorio. Non abbiamo ancora perso la speranza che si possa intervenire sul progetto e modificare il tracciato – conclude Formentini - e indirizzeremo una lettera aperta al confermato Ministro Delrio perché ascolti le nostre ragioni”.