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È infatti pianura quella che si
estende per la maggior parte
degli ettari vitati della denominazione.
Ed è una pianura nobile,
contraddistinta da fertili suoli
di matrice argillosa. Sono argille
stratificate di origine morenica
e di natura sedimentaria, prevalentemente
calcaree, ricche di
sali minerali, dal carattere difficile:
compatte, dure e inviolabili
quando c'è siccità, molli e fangose
con la pioggia.
Ma sono
proprio queste argille, che nella
fascia più collinare della Doc si
fanno via via più sabbiose, le
depositarie del patrimonio organolettico
del Lugana: corpo e calore,
acidità e sapidità nell'ossatura
strutturale del vino; profumi
vigorosi, netti, tra la mandorla e
l'agrume, nel corredo aromatico.
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Nella Lugana il microclima, influenzato
positivamente dalle
temperate brezze del lago di
Garda, è ideale per la mitezza e
la scarsa incidenza delle escursioni
termiche tra il giorno e
la notte.
Una "culla climatica"
perfetta per accudire e valorizzare
le peculiarità di un'uva
particolare come il trebbiano
di Lugana. |
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